Ho comprato la minisac Invicta, che fa tanto vintage, e sono felice. Così sono corso a fare il test dello shopping compulsivo. Ed effettivamente, dice il medico, sono a rischio. Il mio indice di shopping compulsivo è del 41%, la diagnosi è la seguente: comportamento leggermente a rischio. Le tue risposte al test suggeriscono la presenza di qualche piccola anomalia nel tuo rapporto con lo shopping: qualche volta ti capita di comprare senza avere effettivamente la necessità di farlo, come se a spingerti ci fosse un impulso al quale non riesci a resistere. Cerca di esercitare maggiore controllo sui tuoi comportamenti e pensa sempre alle conseguenze di quello che stai per fare, altrimenti rischi di cadere in un circolo vizioso dal quale faticherai ad uscire.lunedì 28 aprile 2008
shopping compulsivo
Ho comprato la minisac Invicta, che fa tanto vintage, e sono felice. Così sono corso a fare il test dello shopping compulsivo. Ed effettivamente, dice il medico, sono a rischio. Il mio indice di shopping compulsivo è del 41%, la diagnosi è la seguente: comportamento leggermente a rischio. Le tue risposte al test suggeriscono la presenza di qualche piccola anomalia nel tuo rapporto con lo shopping: qualche volta ti capita di comprare senza avere effettivamente la necessità di farlo, come se a spingerti ci fosse un impulso al quale non riesci a resistere. Cerca di esercitare maggiore controllo sui tuoi comportamenti e pensa sempre alle conseguenze di quello che stai per fare, altrimenti rischi di cadere in un circolo vizioso dal quale faticherai ad uscire.domenica 27 aprile 2008
non si fa
Beh, una notizia carina, non c'è che dire. Boom di richieste di immigrati over 65 per gli assegni sociali, grazie ad una legge quantomeno controversa che lo permette, anche per chi è appena arrivato in Italia. Una notizia carina, quella riportata oggi da L'Eco di Bergamo, che però era già stata pubblicata. Proprio pochi giorni fa.
mercoledì 23 aprile 2008
io ho 32 anni
Fatelo e scoprite come la vecchiaia vi preceda inesorabilmente.
martedì 22 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
holly & benji, il sondaggio

Ruolo: Attaccante
Squadra: Newteam
Squadra: Mappet
domenica 20 aprile 2008
montagnetta
Questa mattina ho scoperto la montagna di Milano. Fermata Qt8 della metro, quartiere a tratti delizioso dove ti vien voglia di far crescere tuo figlio. E poi la montagnetta, 180 metri, dalla cui faticosa vetta si vede buona parte di Milano, con San Siro bene in mostra. E tra le gru si intravvede anche qualche cima alpina. E comunque appena arrivato mi sono imbattuto nel crollo di un albero secolare che solo per caso non ha ammazzato qualcuno. Non porto bene in questo periodo.mercoledì 16 aprile 2008
jovanotti e gazzé
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Fatto per dare più di quel che ha preso
Ho immaginato meno spreco di dolore
Ho vista appesa al muro l'onda di Hokusai
Mi ha ricordato che ogni cosa può cambiare
Su questa giostra che ci fa girar la testa
E che ci tiene in orbita
ci sono armi nei supermercati
e mettono i "beep" nei vaffanculo
ci dicono continuamente
che nessuno è al sicuro
ma questo lo sapevo già
e non è mai stata una buona scusa
per barricarmi dentro casa
la tele accessa e la porta chiusa
O della razionalità
La logica della vendetta è fallimentare
Infatti come è noto il dente è perdente
Un occhio per un occhio
È sempre un occhio solamente
Della solitudine e della devozione
Emerge il fabbisogno esponenziale
Di incrementi demografici e di istinto materiale
Mi assale un profano bisogno e preparo la cena
Adesso vieni vicino ti abbraccio che hai freddo alle mani
e...
e abbraccia il tempo dell'inizio e del finale
strabuzzi le tue iridi incomprese
tra un senso di sgomento e il guizzo dell'esilarare
e richiudi le tue braccia sul segreto più inviolabile dei giorni
per nascondere i tuoi rapidi e delebili sogni
martedì 15 aprile 2008
l'effetto monnezza
Altro 1 (4%)
Udc/Rosa Bianca 0 (0%)
lunedì 14 aprile 2008
domenica 13 aprile 2008
si può fare
Si può fare, si può fare
venerdì 11 aprile 2008
i temi della campagna elettorale
fantasia e morte
erano "solo tessere". Eh ma a Napoli so' fantasiosi.
E devo dire che la città mi ha accolto proprio bene stamane:
Rissa al liceo, muore un ragazzo
lo avevano spinto sotto un camion
NAPOLI - Morto per essere stato spinto sotto un camion dai compagni di scuola, nel corso di una rissa che ha provocato anche un ferito, colpito probabilmente da un coltello e da una mazza da baseball. E' accaduto questa mattina a Torre del Greco, nel napoletano. Giovanni D.M., di 17 anni, residente a Ercolano, studente dell'ultimo anno al Liceo Scientifico Nobel in via De Gasperi, si trovava davanti all'istituto e stava litigando con altri ragazzi, quando è stato spinto contro un camion che arrivava in quel momento. Il ragazzo è morto sul colpo. Il ferito invece è un tredicenne, Giuseppe C., nato a Massa di Somma e residente anche lui a Ercolano. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maresca di Torre del Greco dove i medici hanno riscontrato ferite da taglio all'altezza dell'addome e un forte trauma cranico dovuto a colpi ricevuti, secondo la versione fornita dal tredicenne, da una mazza da baseball. Al ragazzo sono stati applicati diversi punti di sutura alla testa, e a scopo precauzionale è stato disposto il ricovero per 24 ore. Nel frattempo, sul posto dove si è verificato l'incidente è giunto il magistrato per i rilievi. Il conducente del mezzo si è fermato subito dopo l'incidente, ed appare visibilmente sotto choc.
Napoli, travolti in mezzo strada
morti madre e figlio a Scampia
NAPOLI - Un ragazzo di 10 anni e la madre sono stati investiti e uccisi in viale della Resistenza nel quartiere di Scampia a Napoli. L'uomo alla guida dell'auto, un invalido di 69 anni, è ora in commissariato di polizia dopo aver subito un tentativo di aggressione da parte di alcuni passanti che avevano assistito all'incidente.La madre e il suo bambino non sarebbero stati ancora identificati e i loro corpi sono coperti da un lenzuolo. Attorno ai due cadaveri ci sono decine di persone. Secondo quanto si è appreso, l'uomo guidava a velocità molto sostenuta e ha avuto un impatto anche con un'altra vettura.
viaggio elettorale
giovedì 10 aprile 2008
chupa chups, the passion
il processo dei fantasmi
DNews, 10-04-2008
Processi inutili ed eterni? Ecco la prova. Quello che si è aperto a Milano è da Guinness dei primati: avviato nei confronti di un senegalese di cui da anni si sono perse le tracce, ma che è accusato di aver calunniato un anziano bergamasco che non può più essere parte lesa perché è morto da cinque mesi. Ieri il giudice ha rinviato il dibattimento al 23 settembre, con lo Stato che nel frattempo paga le spese agli avvocati nominati d'ufficio – 52,50 euro a udienza – e circa 80 euro per ogni fascicolo. Ameth, l'imputato, ha 44 anni, è originario del Senegal e da anni è sparito nel nulla e Sergio, la parte offesa, è un signore bergamasco del 1933 morto lo scorso 26 novembre. Questa la vicenda: nel 2003 il senegalese decide di comprare un'auto da un settantenne. L'immigrato paga i 1.880 euro pattuiti con un assegno scoperto e poi denuncia alla Polfer di Milano lo smarrimento del libretto degli assegni. Così, quando il signor Sergio va ad incassare la somma finisce nei guai e viene accusato di furto o ricettazione. L'anziano, nel maggio successivo, sporge una controdenuncia, spiegando ai carabinieri di essere stato truffato. Il procedimento viene trasmesso per competenza a Milano, ma nel frattempo l’immigrato “scompare”. Passano circa quattro anni e nonostante l’accusato risulti tuttora irreperibile e la parte offesa defunta, per un vizio di forma, il 30 gennaio scorso il gup manda a processo il senegalese.
copia copiarella
martedì 8 aprile 2008
pensiero debole
scuse londinesi per materazzi
Gli attacchi prima della causa
Il tabloid inglese aveva attribuito a Materazzi pesanti insulti a sfondo razzista indirizzati alla madre del campione francese. Una provocazione anti-islamica che avrebbe poi scatenato la reazione di Zidane. Di sicuro scatenò la reazione della madre del campione ex Juve: «Provo solo disgusto per Materazzi - avrebbe raccontato al Mirror - e se veramente ha detto certe cose voglio i suoi testicoli su un piatto». Furono giorni molto caldi, in cui l’interpretazione delle parole del tatuatissimo campione del Mondo diventarono l’unico argomento di conversazione di giornali e bar di tutto il pianeta. Ora, a distanza di poco meno di due anni, l'Alta Corte londinese ha però dato ragione al difensore nerazzurro. Il Daily Star - ha spiegato il legale di Materazzi, Steven Heffer - dovrà anche risarcire i danni d'immagine subiti dal giocatore dell'Inter, così come i costi legali della causa. Costi che potrebbero quantomeno triplicare, visto che Materazzi ha avviato contenziosi legali anche con altri due tabloid britannici, il Sun e il Daily Mail.
E i francesi?
Le scuse, dunque, arrivano, anche se tardive, ma non da parte di coloro che da quella sera si sono arroccati dietro uno sciovinistico giustificazionismo, perdonando il campione irascibile perchè “provocato”. Parliamo dei francesi, a partire proprio da Zidane. L’incontro “riparatore” non c’è mai stato, e quello annunciato dai giornali canadesi era solo uno dei tanti pesci d’aprile. Eppure di insulti sul mestiere più antico del mondo, in campo, se ne sono sentiti tanti, senza inventarsi la nuova figura dell’interprete di labiali. E quella finale poteva anche finire in modo diverso senza quel rosso. Ma contenti loro, contenti tutti. Compreso il Times, che ha eletto l’insulto di quella notte come il peggiore della storia, pur non sapendo di che insulto si trattasse.Di sicuro ad uscirne riabilitato è proprio lui, “The Matrix”, una vita da campione e da cattivo, amato o inviso, odiato o capito. Quella notte segnò il gol del pareggio e uno dei rigori che regalarono il sogno alla Nazionale. Per lui ci fu una sollevazione popolare senza precedenti: ben 43.500 firme sono state raccolte dalla petizione contro la squalifica che gli fu inflitta dalla Fifa per quella provocazione ancora poco chiara. Una squalifica che lo tenne fuori proprio dalla rivincita coi francesi alle qualificazioni per l’Europeo. Le sei parole più famose del mondo, tuttavia sarebbero diventate note l’estate successiva, quando fu proprio Materazzi a rivelarle all’inizio del suo libro autobiografico. “Preferisco la p...a di tua sorella”. Sei “stupide” parole su Lila, 38 anni, modella, che avrebbero cambiato la storia di due calciatori ma soprattutto avrebbero incrinato i rapporti tra due paesi da sempre vicini solo per caratteristiche geografiche. Oggi il Louvre ci fa la “grazia” prestando “La Belle Ferronnière” di Leonardo alla mostra di Verona, e forse Air France è l’unica azienda in grado di salvare la nostra compagnia di bandiera. Ma poco importa, diranno gli sportivi: quello che vogliamo sono le scuse di Zizou.
al cuor non si comanda
SPOSA VEDOVA SUO DONATORE CUORE, POI SI UCCIDE COME LUI
WASHINGTON - Un uomo che dodici anni fa aveva subito un trapianto di cuore - e che poco più tardi aveva sposato la vedova del suo donatore - si è tolto la vita nello stesso modo della persona da cui aveva ricevuto l'organo. E' accaduto a Vidalia, nel sud-ovest della Georgia. Sonny Graham, di 69 anni, si è ucciso nel giardino di casa con un colpo di pistola alla gola, proprio come aveva fatto Terry Cottle, il 33enne che gli donò il cuore nel 1996. In seguito al trapianto che gli ha permesso di sopravvivere, Graham aveva iniziato a scrivere una serie di lettere alla famiglia del suo donatore, arrivando a conoscere personalmente la moglie di Cottle - Cheryl - allora 28/enne. Tra i due è nata una relazione così intensa che nel 2004 - dopo che lui è andato in pensione - si sono sposati e sono andati a vivere a Vidalia. Qui l'uomo, per motivi che non stati accertati, ha deciso di togliersi la vita nello stesso modo in cui fece dodici anni prima il suo donatore. Rendendo vedova per la seconda volta la stessa donna.
lunedì 7 aprile 2008
domenica 6 aprile 2008
note dal vinitaly
giovedì 3 aprile 2008
in giro coi documenti del gemello
di Sergio Cotti (DNews, 02-04-2008)
avvisi contorti e annunci energetici
martedì 1 aprile 2008
Video porno per ricattare l'amante gay
(DNews, 1-4-08)
Non ci stava a perdere la faccia. La famiglia, un posto di lavoro prestigioso ed invidiato, la considerazione dei colleghi e dei suoi pazienti. Ma non ha neppure voluto cedere al ricatto dell'uomo con il quale per un paio d'anni avrebbe avuto una relazione omosessuale di nascosto dalla moglie. Ha raccontato tutto ai carabinieri, ammettendo che tra lui e un 43enne di Treviglio c'era stata una storia basata su un rapporto sessuale gay. Lo ha fatto denunciando però il suo ex amante, che da settimane lo tormentava al telefono con insulti e minacce. Il suo silenzio, dopo anni di passione, aveva un costo salato: diecimila euro in contanti in cambio di filmini a lui rosse che gli avrebbero probabilmente rovinato la vita, compromettendogli la reputazione. E così, dopo l'ennesima telefonata minatoria l'uomo, un medico bergamasco di 65 anni, apparentemente molto noto in provincia, si è deciso a vuotare il sacco. Il professionista ha ammesso la sua relazione extraconiugale con un operatore sanitario di 43 anni, S.D., residente a Treviglio; i due, entrambi sposati, si sono conosciuti un paio d'anni fa in internet: navigavano tutti e due nelle chat pruriginose in cui ci si scambiano fantasie e preferenze erotiche. All'inizio è stato un gioco, poi si sono incontrati davvero e tra loro è nata un'amicizia molto intima. Secondo quanto si è potuto apprendere, i due si vedevano nello studio privato del 65enne, ed era lì che molto spesso si consumavano i rapporti extraconiugali. Dopo oltre un anno e mezzo, però, il medico avrebbe deciso di interrompere la relazione. Una scelta che il compagno pare non abbia preso affatto bene: da quel momento sarebbero infatti iniziate le minacce di rendere pubblica la loro relazione. Il 43enne trevigliese sosteneva di essere in possesso di materiale compromettente e di poterlo incastrare in qualsiasi momento. L'uomo, secondo quanto ha rivelato il 65enne, raccontava di aver ripreso più volte i loro incontri intimi e di avere filmini e fotografie che li ritraevano in atteggiamenti a dir poco piccanti. Per evitare che il materiale fosse recapitato a casa alla moglie, l'operatore sanitario ha tentato quindi di estorcere al suo ex amante una somma di 10mila euro. Al medico non è rimasto altro da fare che cedere alle minacce; l'invito a sborsare il denaro si era infatti trasformato in una bomba ad orologeria. Venerdì pomeriggio i due si sono dati appuntamento nel parcheggio del Policlinico di Ponte San Pietro: il medico ha lasciato la busta con il denaro nel luogo pattuito, dopodiché sono intervenuti i carabinieri, che hanno arrestato l'estorsore. Con lui non aveva però né i video, né le fotografie di cui aveva parlato. Secondo i militari è possibile che il materiale non esista neppure e che l'uomo si sia inventato tutto per intimorire la sua vittima. L'uomo è stato arrestato per tentata truffa; ieri mattina al gip ha fornito una versione dei fatti diversa, negando di aver mai avuto una relazione con il medico. Al termine dell'interrogatorio, il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari.

















