domenica 8 giugno 2008

spinoza, vasco & socci


Succede che Vasco Rossi apra il suo concerto milanese (San Siro esaurito, persone che dormono per due giorni all'esterno dei botteghini per essere in prima fila) citando Spinoza: "Chi detiene il potere ha sempre bisogno che le persone siano affette da tristezza". Un pensiero tra i meno famosi del filosofo, sicuramente tra i più sconvolgenti per il '600. Quanto basta a Vasco, in ogni caso, per elevarsi a paladino di coloro che non detengono il potere, e quindi a donatore di gioia. Succede però che il giorno dopo Antonio Socci, su Libero, gli faccia notare che Spinoza era un malinconico che non mangiava e che morì da solo di tisi dopo mille persecuzioni. Vasco, che non aveva relegato a Spinoza il ruolo di donatore di gioia, bensì a se stesso, replica a Socci su La Stampa, regalandogli il più facile degli assist. Socci, infatti, scrive oggi sul suo blog che elevarsi a donatore di gioia quando le tue canzoni dicono, nelle migliore delle ipotesi, che "siamo soli" e che "qui si può solo piangere", è quantomeno bizzarro. Un duetto tra chi-specula-su-chi-a-sproposito (Vasco su Spinoza, Socci su Vasco: ci si appropria sempre di chi è più grande di te) che fa emergere una straziante verità: sono passati 331 anni dalla morte di Spinoza e la profondità delle elucubrazioni intellettuali non ha fatto altro che assottigliarsi mortalmente. In barba proprio all'amor dei del misero filosofo olandese.

domenica 25 maggio 2008

noir in bruges



Finisci di vedere In Bruges senza sapere cosa hai appena visto. Un thriller, un film drammatico, una commedia. In realtà hai appena visto un'opera teatrale messa su grande schermo, un noir comico nei momenti di tensione massima e tragico nei momenti rilassati. In cui Colin Farrell aggredisce con un colpo di karate un nano fatto di cocaina, e Ralph Fiennes, il capo cattivo che dice cazzo al termine di ogni frase, parla 10 minuti a telefono dei cigni di Bruges prima di commissionare un omicidio. Spettacolare il continuo attacco agli americani ("sono americano, ma non farmene una colpa", o il grassone mcdonald-nutrito che muore d'infarto sulle scale della torre). E comunque, se non altro, Martin McDonagh, autore teatrale londinese, è riuscito nel dichiarato intento pubblicitario di farmi venire voglia di andare in "questa cazzo di Bruges".

mercoledì 21 maggio 2008

la camorra a cannes

Allora, visto Gomorra. Da premettere che per me l'unico merito del libro-guazzabuglio era stato far accorgere al distratto mondo che a Napoli si sta come nel Medioevo e non è tutto folklore, comprese le complicità extra-campane. Il film, se possibile, avrà ancora più senso in questa scia documentale. Non è che un documentario pulp, il primo della storia del cinema, un Tarantino napoletano in cui la fiction estrema non è che la realtà, senza bisogno di arzigogoli sulla maionese e schizzi di ketchup sugli interni in pelle. Una realtà per la prima volta raccontata così com'è, non nel senso che non se ne dia giudizio (altroché), ma nel senso che attori e dialoghi sono così realistici da far sembrare inadeguato Toni Servillo, pur bravissimo. Di tarantinico c'è anche l'intreccio delle storie, cinque, all'inizio crepuscolarmente separate e poi così evidentemente collegate. E insomma, gli amici non napoletani con cui l'ho visto sembravano colpiti, stupiti, sintomo di buona riuscita del prodotto. Sintomo che Garrone non si arricchirà grazie alla malavita, ma si arricchirà grazie ad un gran bel film.

giovedì 15 maggio 2008

aiutatemi a non comprarlo

Allora, l'eco del Nintendo Wii è arrivato anche dalle mie parti. Sono incappato nell'immagine di uno spot in cui uno gioca a tennis col monitor e ovviamente ci sono cascato. Quindi sto per comprare il Nintendo Wii. A meno che qualsiasi buonanima che stia leggendo queste poche righe mi dica il contrario, per esperienza diretta o indiretta. O anche per preconcetti, vanno bene anche quelli (cosa non si fa per risparmiare 200 euro per una cosa che userai due volte).

mercoledì 14 maggio 2008

le tranquille villette austriache

AUSTRIA: UCCIDE AD ACCETTATE MOGLIE, FIGLIA,GENITORI E SUOCERO
(AGI) - Vienna, 14 mag. - Nuova spaventosa tragedia familiare in Austria, dove un uomo di 39 anni ha massacrato a colpi di accetta la moglie di 42 anni, la figlia unica di 7, i genitori e il suocero. E' stato lo stesso assassino ad avvertire la polizia della strage, quando nella notte si e' andato a costituire in un commissariato della Lainzer Strasse, in un quartiere occidentale di Vienna. "A casa mia ci sono i cadaveri di mia moglie e di mia figlia", ha dichiarato l'uomo agli agenti, che giunti sul posto hanno trovato in un armadio il cadavere della ragazzina e non lontano quello della madre, oltre a vari biglietti di scuse scritti dall'omicida. Su indicazioni dell'omicida gli agenti si sono recati poi anche a Linz e nella cittadina di Ansfelden, in Alta Austria, dove hanno rinvenuto rispettivamente i cadaveri dei genitori dell'uomo e quello del suocero, assassinati dopo la moglie e la figlia. Le autorita' hanno spiegato che durante l'interrogatorio l'uomo e' apparso in stato confusionale. L'arma del delitto non e' ancora stata ritrovata e non e' ancora chiaro il motivo che ha fatto scattare la folle mattanza. L'assassino avrebbe anche tentato di suicidarsi impiccandosi, ma senza riuscirvi.

Fa quasi il paio con Fritzl, l'incestomostro dalla "disciplina nazista"


A questo punto non resta che boicottare gli Europei 2008