lunedì 28 aprile 2008

shopping compulsivo

Ho comprato la minisac Invicta, che fa tanto vintage, e sono felice. Così sono corso a fare il test dello shopping compulsivo. Ed effettivamente, dice il medico, sono a rischio. Il mio indice di shopping compulsivo è del 41%, la diagnosi è la seguente: comportamento leggermente a rischio. Le tue risposte al test suggeriscono la presenza di qualche piccola anomalia nel tuo rapporto con lo shopping: qualche volta ti capita di comprare senza avere effettivamente la necessità di farlo, come se a spingerti ci fosse un impulso al quale non riesci a resistere. Cerca di esercitare maggiore controllo sui tuoi comportamenti e pensa sempre alle conseguenze di quello che stai per fare, altrimenti rischi di cadere in un circolo vizioso dal quale faticherai ad uscire.

domenica 27 aprile 2008

non si fa



Beh, una notizia carina, non c'è che dire. Boom di richieste di immigrati over 65 per gli assegni sociali, grazie ad una legge quantomeno controversa che lo permette, anche per chi è appena arrivato in Italia. Una notizia carina, quella riportata oggi da L'Eco di Bergamo, che però era già stata pubblicata. Proprio pochi giorni fa.

Questa è la vetrina
di cronaca di Dnews
di mercoledì 25 aprile
sugli assegni sociali:



E questa è la ripresa
con la furia della Lega
in apertura di giornale
di giovedì 24 aprile:



Ma avranno avuto la professionalità di citare il nostro giornale, visto che le notizie riportate sono identiche? No, non l'hanno avuta. Eppure noi siamo sempre così carini con loro

mercoledì 23 aprile 2008

io ho 32 anni

O almeno è quanti ne dovrei avere in base alle risposte che ho dato a questo test.
Fatelo e scoprite come la vecchiaia vi preceda inesorabilmente.

martedì 22 aprile 2008

magia

Lunedì 21 aprile, fotone in prima pagina di DNews





Martedì 22 aprile, apertura di giornale de Il Bergamo

lunedì 21 aprile 2008

holly & benji, il sondaggio

Tema di una serata su tre di tutti i giovani sparsi per l'Italia per almeno tre generazioni consecutive, Holly & Benji ha sempre lasciato spazio a chi riteneva senza dubbio che un giocatore fosse il più forte di tutti. Io non mi sottraggo, essendo convinto che Philippe Callaghan (con la sua fascia in testa) sia un calciatore inarrivabile per carisma e qualità (anzi mi piacerebbe pure sapere che lavoro fa adesso). Il sondaggio è qui a lato


Oliver Atton
Ruolo: Attaccante
Squadra: Newteam



Mark Lenders
Ruolo: Attaccante
Squadra: Mappet
Julian Ross
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Mambo



Philippe Callaghan
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Flainet


James e Jason Derrick
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Hot Dog



Tom Becker
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Newteam


Danny Mellow
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Mappet

domenica 20 aprile 2008

montagnetta

Questa mattina ho scoperto la montagna di Milano. Fermata Qt8 della metro, quartiere a tratti delizioso dove ti vien voglia di far crescere tuo figlio. E poi la montagnetta, 180 metri, dalla cui faticosa vetta si vede buona parte di Milano, con San Siro bene in mostra. E tra le gru si intravvede anche qualche cima alpina. E comunque appena arrivato mi sono imbattuto nel crollo di un albero secolare che solo per caso non ha ammazzato qualcuno. Non porto bene in questo periodo.


mercoledì 16 aprile 2008

jovanotti e gazzé

E' bello ascoltare ancora poesia nei cantautori italiani. La musica nostrana può dare qualcosa anche senza De Andrè, scopro con stupore. Alcuni passaggi dei nuovi album di Jovanotti e Max Gazzè sono affreschi, semplici semplici o deliranti, ma rigeneratori.

Come le (in)certezze alla Oscar Wilde
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Come le dediche d'amore
E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Come l'ammissione della debolezza
E nel mio petto c'è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
Come la libertà di essere schiavi del Destino
Dentro un locale messicano di Shanghai
Ho immaginato meno spreco di dolore
Ho vista appesa al muro l'onda di Hokusai
Mi ha ricordato che ogni cosa può cambiare
Su questa giostra che ci fa girar la testa
E che ci tiene in orbita
Come l'elogio del pensiero e dell'azione
ci sono armi nei supermercati
e mettono i "beep" nei vaffanculo
ci dicono continuamente
che nessuno è al sicuro
ma questo lo sapevo già
e non è mai stata una buona scusa
per barricarmi dentro casa
la tele accessa e la porta chiusa

O della razionalità
La logica della vendetta è fallimentare
Infatti come è noto il dente è perdente
Un occhio per un occhio
È sempre un occhio solamente
O della "sublime convivenza"
Quindi superata l'ossessione
Della solitudine e della devozione
Emerge il fabbisogno esponenziale
Di incrementi demografici e di istinto materiale
Mi assale un profano bisogno e preparo la cena
Adesso vieni vicino ti abbraccio che hai freddo alle mani

e...
ora spiega le tue braccia come fossero argomenti
e abbraccia il tempo dell'inizio e del finale
strabuzzi le tue iridi incomprese
tra un senso di sgomento e il guizzo dell'esilarare
e richiudi le tue braccia sul segreto più inviolabile dei giorni
per nascondere i tuoi rapidi e delebili sogni

martedì 15 aprile 2008

l'effetto monnezza

Pd 13 (61%)
Sinistra Arcobaleno 4 (19%)
Pdl 3 (14%)
Altro 1 (4%)
Udc/Rosa Bianca 0 (0%)
Molto rappresentativo, il mio blog: ventuno votanti per il sondaggio, plebiscito per Veltroni, Sinistra in ottima salute e scomparsa di Berlusconi. Un blog lunare, la realtà è questa:



DNews, 15-04-2008

«Bassolino ha ragione a dire “ora e finché ci sono i rifiuti per strada non me ne vado”. Ora che c’è l’immondizia per strada, ci mancherebbe solo che chiudessimo gli organi istituzionali aggiungendoci anche una campagna elettorale. Poi, da qui a qualche mese, in Campania si dovrà aprire una fase nuova». In tanti hanno provato ad estorcere a Walter Veltroni qualcosa “in più”, qualche gesto più coraggioso su due degli esponenti più discussi del Pd: Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino. In tanti si sono sentiti rispondere sempre questa dichiarazione, diventata celebre in una delle tante notti pre-elettorali di Porta a Porta. Poco, troppo poco. Un segno di discontinuità, forse, andava dato subito, come l’esclusione dalla corsa comune della Sinistra Arcobaleno. Le elezioni, dunque, le hanno decise anche, e soprattutto, quei sacchetti in strada, quei roghi di immondizia, quegli scontri nelle discariche, quelle pecore moribonde, quelle mucche alla diossina che hanno trasformato la Campania da feudo abbastanza intoccabile della sinistra in bacino della destra. Un plebiscito, quello di Berlusconi, che con il 51% ha staccato nettamente Veltroni e Di Pietro, fermi al 34%. Un plebiscito per il quale Berlusconi ha speso poche parole: «Il primo consiglio dei Ministri lo faremo a Napoli». Addirittura superfluo, probabilmente, per convincere chi era già stato convinto dall’esasperazione. E chi a suo volta ha convinto molti cittadini del Nord a “desiderare” quello che la Lega, vera trionfatrice, va dicendo da tempo: la secessione.L’esito del voto, infatti, parla azzurro anche nelle regioni che non hanno trascorso gli ultimi mesi sotto cumuli di rifiuti. Il Nord, anzitutto: se il Pd è riuscito a vincere in alcune città il confronto diretto sul Pdl, lo scontro regionale tra coalizioni non ha lasciato scampo a Veltroni: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, sono tutte dalla parte di Berlusconi. In molti casi, grazie al poderoso risultato della Lega Nord, che in molte province ha raddoppiato il proprio consenso tra gli elettori. Solo il Trentino e la “solita” Emilia Romagna hanno votato a centrosinistra. Al centro e al Sud la situazione non è migliore per Veltroni, che ha conquistato pochissime regioni: il trittico Toscana-Umbria-Marche, il Molise (con il “boom” di Antonio Di Pietro) e la Basilicata. Stop. Anche il Lazio è finito al centrodestra, come la Liguria al termine di un lungo testa a testa. Una delle regioni in cui il confronto era più atteso era il Veneto. Qui il capolista alla Camera del Pd è Calearo, per il quale «dopo sole tre settimane di politica e a sei mesi dalla nascita del Pd non è un cattivo risultato». A confermarlo anche il coordinatore regionale di An Giorgetti, che si aspettava «qualche voto in più». Tutto sommato soddisfatto, anche se polemico, il governatore Galan: «Se si calcola che durante la campagna elettorale in Veneto della Pdl a livello nazionale sono venuti Ignazio La Russa e Silvio Berlusconi, con una toccata e fuga a Vicenza, è un ottimo risultato». E alla fine anche l’affluenza, come sostenuto da Veltroni, è stata meno deficitaria di quanto ci si aspettava dopo i primi risultati: l'Emilia Romagna è la regione che ha fatto registrare la piu' alta affluenza di elettori alle urne, con l’86,1%. Nelle prime posizioni anche Lombardia e Veneto (84,6%), il Trentino Alto Adige (84,3%) e l'Umbria (84%. Nelle ultime posizioni la Calabria (71,3%), la Sardegna (72,2%) e la Sicilia (74,8%). Ma il calo dei votanti assume dimensioni in alcuni casi mastodontiche proprio nei comuni della Campania interessati dall'emergenza rifiuti. A Sant'Arcangelo Trimonte, nel Sannio, dove è prevista la realizzazione di una mega discarica, il numero dei votanti è questo: -31% al Senato, -28% alla Camera.

lunedì 14 aprile 2008

ezio mauro ci ricasca

Dopo i fucili di Bossi, dissimula invertendo l'ordine degli addendi

domenica 13 aprile 2008

si può fare

A voto quasi finito si può far.. ehm, si può dire: lo slogan del Pd non si ispira a quello di Obama, ma a quello di Branduardi. Ecco alcuni passaggi di quel testo (una nenia abbastanza insopportabile chiamata, appunto, "Si può fare") del 1992:


Si può fare, si può fare
si può prendere (1) o lasciare (2)
si può fare, si può fare
puoi vendere (3), comprare (4)
si può fare, si può fare
puoi rubare (5), regalare (6)
si può fare, si può fare
puoi dire (7) poi negare (8)
si può fare, si può fare
puoi fingere (9), mentire (10)
poi distruggere (11), incendiare (12)
e ancora riprovare...

Eccoli qui, i 12 impegni

venerdì 11 aprile 2008

i temi della campagna elettorale

-Berlusconi, cosa risponde a Totti che ha detto che voterà per Rutelli?
"Non ci sta con la testa"


-Berlusconi, quale sarà la prima cosa che farà al governo?
"Posso annunciare che Ronaldinho verrà al Milan"


Cos'altro poteva rispondere Veltroni alla domanda su cosa invidiasse a Berlusconi se non "Pato"?

fantasia e morte

Nel post precedente mi lamentavo per il paradossale aumento del biglietto Unico a Napoli. E su "Il Napoli" di oggi c'è un articolo dell'amico Alessandro Migliaccio che denuncia proprio l'insensatezza di questa scelta, avvalorata dal fatto che le macchinette automatiche non danno resto e chi non ha i 10 centesimi può pure farsi il segno della croce. E stamane, per attendere un autobus urbano in aeroporto, c'è voluta una mezzora. Il colmo, tuttavia, è che entrambe le macchinette obliteratrici
erano "solo tessere". Eh ma a Napoli so' fantasiosi.


E devo dire che la città mi ha accolto proprio bene stamane:

Rissa al liceo, muore un ragazzo
lo avevano spinto sotto un camion

NAPOLI - Morto per essere stato spinto sotto un camion dai compagni di scuola, nel corso di una rissa che ha provocato anche un ferito, colpito probabilmente da un coltello e da una mazza da baseball. E' accaduto questa mattina a Torre del Greco, nel napoletano. Giovanni D.M., di 17 anni, residente a Ercolano, studente dell'ultimo anno al Liceo Scientifico Nobel in via De Gasperi, si trovava davanti all'istituto e stava litigando con altri ragazzi, quando è stato spinto contro un camion che arrivava in quel momento. Il ragazzo è morto sul colpo. Il ferito invece è un tredicenne, Giuseppe C., nato a Massa di Somma e residente anche lui a Ercolano. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maresca di Torre del Greco dove i medici hanno riscontrato ferite da taglio all'altezza dell'addome e un forte trauma cranico dovuto a colpi ricevuti, secondo la versione fornita dal tredicenne, da una mazza da baseball. Al ragazzo sono stati applicati diversi punti di sutura alla testa, e a scopo precauzionale è stato disposto il ricovero per 24 ore. Nel frattempo, sul posto dove si è verificato l'incidente è giunto il magistrato per i rilievi. Il conducente del mezzo si è fermato subito dopo l'incidente, ed appare visibilmente sotto choc.

Napoli, travolti in mezzo strada
morti madre e figlio a Scampia
NAPOLI - Un ragazzo di 10 anni e la madre sono stati investiti e uccisi in viale della Resistenza nel quartiere di Scampia a Napoli. L'uomo alla guida dell'auto, un invalido di 69 anni, è ora in commissariato di polizia dopo aver subito un tentativo di aggressione da parte di alcuni passanti che avevano assistito all'incidente.La madre e il suo bambino non sarebbero stati ancora identificati e i loro corpi sono coperti da un lenzuolo. Attorno ai due cadaveri ci sono decine di persone. Secondo quanto si è appreso, l'uomo guidava a velocità molto sostenuta e ha avuto un impatto anche con un'altra vettura.

viaggio elettorale

Due ore di sonno e sveglia alle 4. Tragitto in taxi di 2 minuti, 12 euro. Malpensa Shuttle, 6 euro. Volo di andata e ritorno Easyjet, 198 euro. Viaggio da incubo: una persona svenuta, 4 persone attorno a me vittime di vomito compulsivo, servizio bar annullato visto che non c'è stato un momento del volo senza turbolenza. E soprattutto bambino urlante di 2 anni cacone e puzzone di fianco a me. Per concludere, biglietto di trasporto urbano (attesa del 3s alla pensilina di 30 minuti) a 1 euro e 10 centesimi e non più 1 euro (ma questa è un'altra storia). E dire che chi poverino ha scelto di partire da Linate con la splendida Meridiana, sta ancora vagando tra gli scali milanesi in cerca di aeromobili disponibili. Insomma, te la posso dì 'na cosa Mastella? C'hai due corna grosse così.

giovedì 10 aprile 2008

chupa chups, the passion


Per chi come me è dipendente dai Chupa Chups, oggi su DNews ho scritto una doppia pagina sui primi 50 anni del lecca lecca spagnolo. Peraltro bruciando inconsapevolmente un paio di esclusive che altre testate avevano già concordato con l'azienda. Buona lettura ai chupadores


DNews, 10-04-2008
«No, no, no, aspettate: io al cinema senza Chupa Chups non ci entro». Oppure: «Ho bisogno di tenere occupate le mani, ho bisogno di un Chupa Chups». I modi per dire Chupa Chups sono infiniti. Una rivelazione, una prorompente moda, un terribile vizio. Che non perde smalto, neanche oggi che il peso dell’età si fa sentire: sono passati cinquant’anni dalla messa in commercio del primo Chupa Chups, della prima leccata a quella caramella tonda in cui si conficcava il bianco bastoncino di plastica. Era il 1958, ed Enric Bernat realizzò il sogno di tutti i bambini: mangiare una caramella con una “forchetta” e senza sporcarsi le mani. All’inizio si chiamò Gol, immaginando la caramella come una palla e la bocca come una porta. Quindi nacque il Chupa, da chupar, succhiare, e col Chupa nacque la canzoncina dal successo strepitoso: “Chupa un dolce caramelo, chupa, chupa, chupa un chups”. Da allora quel fenomeno non avrebbe mai abbandonato i bar della Spagna, sporgente com’era da quei raccoglitori da 200 pezzi, che in 5 anni comparve in 300mila negozi. Con la caduta del regime franchista iniziò la conquista del mondo. Nel 1995 i Chupa Chups arrivarono addirittura nello spazio, a bordo della stazione Mir. Il logo fu disegnato nientemeno che dal pittore surrealista Salvador Dalì: il motto era “È rotondo e dura molto, Chupa Chups”. Da due anni di spagnolo sono rimasti soltanto gli stabilimenti dolciari: ad acquistare il marchio è stata infatti l’italianissima Perfetti-Van Melle, la stessa azienda di Brooklin, Big Babol, Golia, Mentos e Alpenliebe. Il gruppo, con un fatturato dai 1.832 milioni di euro nel 2007, è il terzo al mondo per “confectionery”. E per i 50 anni del suo miracolo ha lanciato il pacchetto “Relax”, contenente sei mini-Chupa Chups senza zucchero con estratti naturali di erbe. Un pacchetto in cui, al posto delle scritte in stile “nuoce gravemente alla salute” c’è una bugia cui ormai nessuno crede più: “Chupar non crea dipendenza”.

il processo dei fantasmi





DNews, 10-04-2008

Processi inutili ed eterni? Ecco la prova. Quello che si è aperto a Milano è da Guinness dei primati: avviato nei confronti di un senegalese di cui da anni si sono perse le tracce, ma che è accusato di aver calunniato un anziano bergamasco che non può più essere parte lesa perché è morto da cinque mesi. Ieri il giudice ha rinviato il dibattimento al 23 settembre, con lo Stato che nel frattempo paga le spese agli avvocati nominati d'ufficio – 52,50 euro a udienza – e circa 80 euro per ogni fascicolo. Ameth, l'imputato, ha 44 anni, è originario del Senegal e da anni è sparito nel nulla e Sergio, la parte offesa, è un signore bergamasco del 1933 morto lo scorso 26 novembre. Questa la vicenda: nel 2003 il senegalese decide di comprare un'auto da un settantenne. L'immigrato paga i 1.880 euro pattuiti con un assegno scoperto e poi denuncia alla Polfer di Milano lo smarrimento del libretto degli assegni. Così, quando il signor Sergio va ad incassare la somma finisce nei guai e viene accusato di furto o ricettazione. L'anziano, nel maggio successivo, sporge una controdenuncia, spiegando ai carabinieri di essere stato truffato. Il procedimento viene trasmesso per competenza a Milano, ma nel frattempo l’immigrato “scompare”. Passano circa quattro anni e nonostante l’accusato risulti tuttora irreperibile e la parte offesa defunta, per un vizio di forma, il 30 gennaio scorso il gup manda a processo il senegalese.

copia copiarella

Il Bergamo di oggi denuncia "un altro mostro" in via Pelandi, con tanto di fotone in prima pagina.





Denuncia encomiabile, con un solo difetto: è la stessa fatta da noi sul giornale dell'8 aprile.



martedì 8 aprile 2008

pensiero debole

Arrivano pressanti inviti a non pensare. Per un attimo ci ho pensato, forse è meglio non pensare, ma poi allora non ci ho pensato, e quindi sono tornato a pensare. E mi sono chiesto: vivere è pensare o non pensare? Pensare è vivere o non vivere? Poi mi son detto, meglio non pensarci. In finale, tuttavia, non pensare al non pensare equivale a pensare. E vien da sè che il modo migliore di vivere è non pensare mai di smettere di pensare. Anche se l'unico modo per farlo è non pensarci. E dunque Nietzsche, lui sì che aveva ragionissima.

scuse londinesi per materazzi

DNews, 08-04-2008
“Solo” una sorella prostituta, nessuna madre terrorista. Era questo che Marco Materazzi aveva addebitato a Zinedine Zidane la notte del 9 luglio 2006, poco prima che il francese lo atterrasse con la testata più famosa della storia del calcio, e non solo. Nessun epiteto politico-religioso-razzista di quelli attribuiti al difensore azzurro nei giorni successivi alla finale di Coppa del Mondo 2006, nessun riferimento alla Jihad, niente di niente. E così il granitico difensore dell’Inter ieri è saltato sul primo aereo per la capitale londinese ed è stato “investito” delle scuse ufficiali del Daily Star, uno dei tre giornali inglesi che pubblicarono una versione dei fatti diversa da quella reale. E le scuse non erano rappresentate da una stretta di mano, ma da una vera cerimonia in grande stile davanti ai banchi dell’Alta Corte di Londra, che ha dato ragione all’italiano al termine di una lunga battaglia legale.
Gli attacchi prima della causa
Il tabloid inglese aveva attribuito a Materazzi pesanti insulti a sfondo razzista indirizzati alla madre del campione francese. Una provocazione anti-islamica che avrebbe poi scatenato la reazione di Zidane. Di sicuro scatenò la reazione della madre del campione ex Juve: «Provo solo disgusto per Materazzi - avrebbe raccontato al Mirror - e se veramente ha detto certe cose voglio i suoi testicoli su un piatto». Furono giorni molto caldi, in cui l’interpretazione delle parole del tatuatissimo campione del Mondo diventarono l’unico argomento di conversazione di giornali e bar di tutto il pianeta. Ora, a distanza di poco meno di due anni, l'Alta Corte londinese ha però dato ragione al difensore nerazzurro. Il Daily Star - ha spiegato il legale di Materazzi, Steven Heffer - dovrà anche risarcire i danni d'immagine subiti dal giocatore dell'Inter, così come i costi legali della causa. Costi che potrebbero quantomeno triplicare, visto che Materazzi ha avviato contenziosi legali anche con altri due tabloid britannici, il Sun e il Daily Mail.
E i francesi?
Le scuse, dunque, arrivano, anche se tardive, ma non da parte di coloro che da quella sera si sono arroccati dietro uno sciovinistico giustificazionismo, perdonando il campione irascibile perchè “provocato”. Parliamo dei francesi, a partire proprio da Zidane. L’incontro “riparatore” non c’è mai stato, e quello annunciato dai giornali canadesi era solo uno dei tanti pesci d’aprile. Eppure di insulti sul mestiere più antico del mondo, in campo, se ne sono sentiti tanti, senza inventarsi la nuova figura dell’interprete di labiali. E quella finale poteva anche finire in modo diverso senza quel rosso. Ma contenti loro, contenti tutti. Compreso il Times, che ha eletto l’insulto di quella notte come il peggiore della storia, pur non sapendo di che insulto si trattasse.Di sicuro ad uscirne riabilitato è proprio lui, “The Matrix”, una vita da campione e da cattivo, amato o inviso, odiato o capito. Quella notte segnò il gol del pareggio e uno dei rigori che regalarono il sogno alla Nazionale. Per lui ci fu una sollevazione popolare senza precedenti: ben 43.500 firme sono state raccolte dalla petizione contro la squalifica che gli fu inflitta dalla Fifa per quella provocazione ancora poco chiara. Una squalifica che lo tenne fuori proprio dalla rivincita coi francesi alle qualificazioni per l’Europeo. Le sei parole più famose del mondo, tuttavia sarebbero diventate note l’estate successiva, quando fu proprio Materazzi a rivelarle all’inizio del suo libro autobiografico. “Preferisco la p...a di tua sorella”. Sei “stupide” parole su Lila, 38 anni, modella, che avrebbero cambiato la storia di due calciatori ma soprattutto avrebbero incrinato i rapporti tra due paesi da sempre vicini solo per caratteristiche geografiche. Oggi il Louvre ci fa la “grazia” prestando “La Belle Ferronnière” di Leonardo alla mostra di Verona, e forse Air France è l’unica azienda in grado di salvare la nostra compagnia di bandiera. Ma poco importa, diranno gli sportivi: quello che vogliamo sono le scuse di Zizou.

al cuor non si comanda


Ansa 2008-04-07 20:34
SPOSA VEDOVA SUO DONATORE CUORE, POI SI UCCIDE COME LUI
WASHINGTON - Un uomo che dodici anni fa aveva subito un trapianto di cuore - e che poco più tardi aveva sposato la vedova del suo donatore - si è tolto la vita nello stesso modo della persona da cui aveva ricevuto l'organo. E' accaduto a Vidalia, nel sud-ovest della Georgia. Sonny Graham, di 69 anni, si è ucciso nel giardino di casa con un colpo di pistola alla gola, proprio come aveva fatto Terry Cottle, il 33enne che gli donò il cuore nel 1996. In seguito al trapianto che gli ha permesso di sopravvivere, Graham aveva iniziato a scrivere una serie di lettere alla famiglia del suo donatore, arrivando a conoscere personalmente la moglie di Cottle - Cheryl - allora 28/enne. Tra i due è nata una relazione così intensa che nel 2004 - dopo che lui è andato in pensione - si sono sposati e sono andati a vivere a Vidalia. Qui l'uomo, per motivi che non stati accertati, ha deciso di togliersi la vita nello stesso modo in cui fece dodici anni prima il suo donatore. Rendendo vedova per la seconda volta la stessa donna.

lunedì 7 aprile 2008

i fucili di bossi

Il vecchiardo molesto con la sua "sparata", (fucilata, per la precisione) ha dato ad Ezio Mauro la possibilità di copiarmi il titolo di prima. Però, quant'è più godibile esteticamente DNews?

domenica 6 aprile 2008

note dal vinitaly

Mah, era il mio primo Vinitaly e mi aspettavo più barbarie. Ma a parte gli epiteti alle soubrettes giallosvestite e tre minorenni fermati dalla polizia di Brescia perchè stavano sfasciando i bagni del treno non si è visto tutto questo alcolismo distruttivo. La reazione principale, cui il sottoscritto non ha fatto eccezione, era quella sonnifera. Come per la giapponesina che s'è addormentata nei due minuti di tragitto Fiera-Ferrovia sulla macchinetta obliteratrice, senza tuttavia smettere di ridere chissà a chi o a cosa.

giovedì 3 aprile 2008

in giro coi documenti del gemello



di Sergio Cotti (DNews, 02-04-2008)

Avere un fratello gemello può aiutare a sbrogliare situazioni particolarmente imbarazzanti e qualche vota può anche servire a risolvere piccoli problemi con l'amministrazione pubblica. È quello che deve aver pensato un 42enne residente in città quando lunedì mattina, dopo essere stato fermato da una volante della questura, ha mostrato la fotocopia della patente del fratello. È successo in pieno centro a Bergamo, poco prima di mezzogiorno. L'uomo, L.G., si trovava a bordo di un'auto insieme ad un amico, 40 anni di Mornico, quando è stato fermato dalla polizia per un controllo di routine in via da Caravaggio all'angolo con via Palma il Vecchio. Agli agenti, il 42enne ha mostrato senza alcuna esitazione una fotocopia della patente di guida intestata al fratello gemello. Lui, infatti, non avrebbe potuto mettersi al volante: le forze dell'ordine gli avevano da poco ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza. Alla vista del documento intestato a F.G., il poliziotto si è insospettito, ricordandosi di una denuncia presentata circa un mese fa proprio a carico dell'uomo per un furto di assegni. Un particolare che ha indotto gli agenti a perquisire l'automobile, intestata alla cognata del guidatore. Nel cruscotto i poliziotti hanno trovato gli effetti bancari che alcune settimane fa il fratello dell'uomo avrebbe rubato in bianco ad un socio in affari e poi emesso all'insaputa anche del fratello. Considerata l'accusa di furto che pende ora sul suo gemello, il quarantaduenne ha preferito dunque ammettere di aver mostrato ai poliziotti i documenti di un'altra persona e per questo è stato denunciato a piede libero, oltre che per falsità in documenti.