giovedì 3 aprile 2008

in giro coi documenti del gemello



di Sergio Cotti (DNews, 02-04-2008)

Avere un fratello gemello può aiutare a sbrogliare situazioni particolarmente imbarazzanti e qualche vota può anche servire a risolvere piccoli problemi con l'amministrazione pubblica. È quello che deve aver pensato un 42enne residente in città quando lunedì mattina, dopo essere stato fermato da una volante della questura, ha mostrato la fotocopia della patente del fratello. È successo in pieno centro a Bergamo, poco prima di mezzogiorno. L'uomo, L.G., si trovava a bordo di un'auto insieme ad un amico, 40 anni di Mornico, quando è stato fermato dalla polizia per un controllo di routine in via da Caravaggio all'angolo con via Palma il Vecchio. Agli agenti, il 42enne ha mostrato senza alcuna esitazione una fotocopia della patente di guida intestata al fratello gemello. Lui, infatti, non avrebbe potuto mettersi al volante: le forze dell'ordine gli avevano da poco ritirato la patente per guida in stato di ebbrezza. Alla vista del documento intestato a F.G., il poliziotto si è insospettito, ricordandosi di una denuncia presentata circa un mese fa proprio a carico dell'uomo per un furto di assegni. Un particolare che ha indotto gli agenti a perquisire l'automobile, intestata alla cognata del guidatore. Nel cruscotto i poliziotti hanno trovato gli effetti bancari che alcune settimane fa il fratello dell'uomo avrebbe rubato in bianco ad un socio in affari e poi emesso all'insaputa anche del fratello. Considerata l'accusa di furto che pende ora sul suo gemello, il quarantaduenne ha preferito dunque ammettere di aver mostrato ai poliziotti i documenti di un'altra persona e per questo è stato denunciato a piede libero, oltre che per falsità in documenti.

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