domenica 8 giugno 2008

spinoza, vasco & socci


Succede che Vasco Rossi apra il suo concerto milanese (San Siro esaurito, persone che dormono per due giorni all'esterno dei botteghini per essere in prima fila) citando Spinoza: "Chi detiene il potere ha sempre bisogno che le persone siano affette da tristezza". Un pensiero tra i meno famosi del filosofo, sicuramente tra i più sconvolgenti per il '600. Quanto basta a Vasco, in ogni caso, per elevarsi a paladino di coloro che non detengono il potere, e quindi a donatore di gioia. Succede però che il giorno dopo Antonio Socci, su Libero, gli faccia notare che Spinoza era un malinconico che non mangiava e che morì da solo di tisi dopo mille persecuzioni. Vasco, che non aveva relegato a Spinoza il ruolo di donatore di gioia, bensì a se stesso, replica a Socci su La Stampa, regalandogli il più facile degli assist. Socci, infatti, scrive oggi sul suo blog che elevarsi a donatore di gioia quando le tue canzoni dicono, nelle migliore delle ipotesi, che "siamo soli" e che "qui si può solo piangere", è quantomeno bizzarro. Un duetto tra chi-specula-su-chi-a-sproposito (Vasco su Spinoza, Socci su Vasco: ci si appropria sempre di chi è più grande di te) che fa emergere una straziante verità: sono passati 331 anni dalla morte di Spinoza e la profondità delle elucubrazioni intellettuali non ha fatto altro che assottigliarsi mortalmente. In barba proprio all'amor dei del misero filosofo olandese.

domenica 25 maggio 2008

noir in bruges



Finisci di vedere In Bruges senza sapere cosa hai appena visto. Un thriller, un film drammatico, una commedia. In realtà hai appena visto un'opera teatrale messa su grande schermo, un noir comico nei momenti di tensione massima e tragico nei momenti rilassati. In cui Colin Farrell aggredisce con un colpo di karate un nano fatto di cocaina, e Ralph Fiennes, il capo cattivo che dice cazzo al termine di ogni frase, parla 10 minuti a telefono dei cigni di Bruges prima di commissionare un omicidio. Spettacolare il continuo attacco agli americani ("sono americano, ma non farmene una colpa", o il grassone mcdonald-nutrito che muore d'infarto sulle scale della torre). E comunque, se non altro, Martin McDonagh, autore teatrale londinese, è riuscito nel dichiarato intento pubblicitario di farmi venire voglia di andare in "questa cazzo di Bruges".

mercoledì 21 maggio 2008

la camorra a cannes

Allora, visto Gomorra. Da premettere che per me l'unico merito del libro-guazzabuglio era stato far accorgere al distratto mondo che a Napoli si sta come nel Medioevo e non è tutto folklore, comprese le complicità extra-campane. Il film, se possibile, avrà ancora più senso in questa scia documentale. Non è che un documentario pulp, il primo della storia del cinema, un Tarantino napoletano in cui la fiction estrema non è che la realtà, senza bisogno di arzigogoli sulla maionese e schizzi di ketchup sugli interni in pelle. Una realtà per la prima volta raccontata così com'è, non nel senso che non se ne dia giudizio (altroché), ma nel senso che attori e dialoghi sono così realistici da far sembrare inadeguato Toni Servillo, pur bravissimo. Di tarantinico c'è anche l'intreccio delle storie, cinque, all'inizio crepuscolarmente separate e poi così evidentemente collegate. E insomma, gli amici non napoletani con cui l'ho visto sembravano colpiti, stupiti, sintomo di buona riuscita del prodotto. Sintomo che Garrone non si arricchirà grazie alla malavita, ma si arricchirà grazie ad un gran bel film.

giovedì 15 maggio 2008

aiutatemi a non comprarlo

Allora, l'eco del Nintendo Wii è arrivato anche dalle mie parti. Sono incappato nell'immagine di uno spot in cui uno gioca a tennis col monitor e ovviamente ci sono cascato. Quindi sto per comprare il Nintendo Wii. A meno che qualsiasi buonanima che stia leggendo queste poche righe mi dica il contrario, per esperienza diretta o indiretta. O anche per preconcetti, vanno bene anche quelli (cosa non si fa per risparmiare 200 euro per una cosa che userai due volte).

mercoledì 14 maggio 2008

le tranquille villette austriache

AUSTRIA: UCCIDE AD ACCETTATE MOGLIE, FIGLIA,GENITORI E SUOCERO
(AGI) - Vienna, 14 mag. - Nuova spaventosa tragedia familiare in Austria, dove un uomo di 39 anni ha massacrato a colpi di accetta la moglie di 42 anni, la figlia unica di 7, i genitori e il suocero. E' stato lo stesso assassino ad avvertire la polizia della strage, quando nella notte si e' andato a costituire in un commissariato della Lainzer Strasse, in un quartiere occidentale di Vienna. "A casa mia ci sono i cadaveri di mia moglie e di mia figlia", ha dichiarato l'uomo agli agenti, che giunti sul posto hanno trovato in un armadio il cadavere della ragazzina e non lontano quello della madre, oltre a vari biglietti di scuse scritti dall'omicida. Su indicazioni dell'omicida gli agenti si sono recati poi anche a Linz e nella cittadina di Ansfelden, in Alta Austria, dove hanno rinvenuto rispettivamente i cadaveri dei genitori dell'uomo e quello del suocero, assassinati dopo la moglie e la figlia. Le autorita' hanno spiegato che durante l'interrogatorio l'uomo e' apparso in stato confusionale. L'arma del delitto non e' ancora stata ritrovata e non e' ancora chiaro il motivo che ha fatto scattare la folle mattanza. L'assassino avrebbe anche tentato di suicidarsi impiccandosi, ma senza riuscirvi.

Fa quasi il paio con Fritzl, l'incestomostro dalla "disciplina nazista"


A questo punto non resta che boicottare gli Europei 2008

mercoledì 7 maggio 2008

chi si appropria del delitto di Verona?

Solo per citarne alcuni:

Il Giornale di oggi



L'Unità di oggi



Se fossi un genitore di Nicola diventerei un attentatore incendiario

martedì 6 maggio 2008

le delusioni di eMule

Un cugino di un amico di un amico di un amico che ha questa brutta usanza di scaricare illegalmente file da eMule, un giorno stava provando a prelevare l'undicesima stagione di South Park, ma poi nei commenti ha trovato l'avviso di un ironico utente: "PORNO!!! anke scadente!". Come dire "che diamine, se proprio dovete mettere un porno al posto di Cartman almeno mettetene uno godibile"...



Come dice Caparezza:

A Praga dilaga l'inverno
la piaga dell'uomo moderno
è passare le notti con gli occhi sullo schermo
per diventare adulto con un 'click' su confermo

lunedì 5 maggio 2008

il sogno che si realizza

Ebbene si: quello scioglilingua ha un senso. Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa. Ecco come questa capra del parco naturale di Cervia si salva la vita proteggendosi dai terribili animali (pavoni, galline, oche e conigli, perlopiù) che la circondano.

lunedì 28 aprile 2008

shopping compulsivo

Ho comprato la minisac Invicta, che fa tanto vintage, e sono felice. Così sono corso a fare il test dello shopping compulsivo. Ed effettivamente, dice il medico, sono a rischio. Il mio indice di shopping compulsivo è del 41%, la diagnosi è la seguente: comportamento leggermente a rischio. Le tue risposte al test suggeriscono la presenza di qualche piccola anomalia nel tuo rapporto con lo shopping: qualche volta ti capita di comprare senza avere effettivamente la necessità di farlo, come se a spingerti ci fosse un impulso al quale non riesci a resistere. Cerca di esercitare maggiore controllo sui tuoi comportamenti e pensa sempre alle conseguenze di quello che stai per fare, altrimenti rischi di cadere in un circolo vizioso dal quale faticherai ad uscire.

domenica 27 aprile 2008

non si fa



Beh, una notizia carina, non c'è che dire. Boom di richieste di immigrati over 65 per gli assegni sociali, grazie ad una legge quantomeno controversa che lo permette, anche per chi è appena arrivato in Italia. Una notizia carina, quella riportata oggi da L'Eco di Bergamo, che però era già stata pubblicata. Proprio pochi giorni fa.

Questa è la vetrina
di cronaca di Dnews
di mercoledì 25 aprile
sugli assegni sociali:



E questa è la ripresa
con la furia della Lega
in apertura di giornale
di giovedì 24 aprile:



Ma avranno avuto la professionalità di citare il nostro giornale, visto che le notizie riportate sono identiche? No, non l'hanno avuta. Eppure noi siamo sempre così carini con loro

mercoledì 23 aprile 2008

io ho 32 anni

O almeno è quanti ne dovrei avere in base alle risposte che ho dato a questo test.
Fatelo e scoprite come la vecchiaia vi preceda inesorabilmente.

martedì 22 aprile 2008

magia

Lunedì 21 aprile, fotone in prima pagina di DNews





Martedì 22 aprile, apertura di giornale de Il Bergamo

lunedì 21 aprile 2008

holly & benji, il sondaggio

Tema di una serata su tre di tutti i giovani sparsi per l'Italia per almeno tre generazioni consecutive, Holly & Benji ha sempre lasciato spazio a chi riteneva senza dubbio che un giocatore fosse il più forte di tutti. Io non mi sottraggo, essendo convinto che Philippe Callaghan (con la sua fascia in testa) sia un calciatore inarrivabile per carisma e qualità (anzi mi piacerebbe pure sapere che lavoro fa adesso). Il sondaggio è qui a lato


Oliver Atton
Ruolo: Attaccante
Squadra: Newteam



Mark Lenders
Ruolo: Attaccante
Squadra: Mappet
Julian Ross
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Mambo



Philippe Callaghan
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Flainet


James e Jason Derrick
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Hot Dog



Tom Becker
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Newteam


Danny Mellow
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Mappet

domenica 20 aprile 2008

montagnetta

Questa mattina ho scoperto la montagna di Milano. Fermata Qt8 della metro, quartiere a tratti delizioso dove ti vien voglia di far crescere tuo figlio. E poi la montagnetta, 180 metri, dalla cui faticosa vetta si vede buona parte di Milano, con San Siro bene in mostra. E tra le gru si intravvede anche qualche cima alpina. E comunque appena arrivato mi sono imbattuto nel crollo di un albero secolare che solo per caso non ha ammazzato qualcuno. Non porto bene in questo periodo.


mercoledì 16 aprile 2008

jovanotti e gazzé

E' bello ascoltare ancora poesia nei cantautori italiani. La musica nostrana può dare qualcosa anche senza De Andrè, scopro con stupore. Alcuni passaggi dei nuovi album di Jovanotti e Max Gazzè sono affreschi, semplici semplici o deliranti, ma rigeneratori.

Come le (in)certezze alla Oscar Wilde
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Come le dediche d'amore
E le mie gambe han camminato tanto
E la mia faccia ha preso tanto vento
E coi miei occhi ho visto tanta vita
E le mie orecchie tanta ne han sentita
E le mie mani hanno applaudito il mondo
Perchè il mondo è il posto dove ho visto te
Come l'ammissione della debolezza
E nel mio petto c'è un motore acceso
Fatto per dare più di quel che ha preso
Come la libertà di essere schiavi del Destino
Dentro un locale messicano di Shanghai
Ho immaginato meno spreco di dolore
Ho vista appesa al muro l'onda di Hokusai
Mi ha ricordato che ogni cosa può cambiare
Su questa giostra che ci fa girar la testa
E che ci tiene in orbita
Come l'elogio del pensiero e dell'azione
ci sono armi nei supermercati
e mettono i "beep" nei vaffanculo
ci dicono continuamente
che nessuno è al sicuro
ma questo lo sapevo già
e non è mai stata una buona scusa
per barricarmi dentro casa
la tele accessa e la porta chiusa

O della razionalità
La logica della vendetta è fallimentare
Infatti come è noto il dente è perdente
Un occhio per un occhio
È sempre un occhio solamente
O della "sublime convivenza"
Quindi superata l'ossessione
Della solitudine e della devozione
Emerge il fabbisogno esponenziale
Di incrementi demografici e di istinto materiale
Mi assale un profano bisogno e preparo la cena
Adesso vieni vicino ti abbraccio che hai freddo alle mani

e...
ora spiega le tue braccia come fossero argomenti
e abbraccia il tempo dell'inizio e del finale
strabuzzi le tue iridi incomprese
tra un senso di sgomento e il guizzo dell'esilarare
e richiudi le tue braccia sul segreto più inviolabile dei giorni
per nascondere i tuoi rapidi e delebili sogni

martedì 15 aprile 2008

l'effetto monnezza

Pd 13 (61%)
Sinistra Arcobaleno 4 (19%)
Pdl 3 (14%)
Altro 1 (4%)
Udc/Rosa Bianca 0 (0%)
Molto rappresentativo, il mio blog: ventuno votanti per il sondaggio, plebiscito per Veltroni, Sinistra in ottima salute e scomparsa di Berlusconi. Un blog lunare, la realtà è questa:



DNews, 15-04-2008

«Bassolino ha ragione a dire “ora e finché ci sono i rifiuti per strada non me ne vado”. Ora che c’è l’immondizia per strada, ci mancherebbe solo che chiudessimo gli organi istituzionali aggiungendoci anche una campagna elettorale. Poi, da qui a qualche mese, in Campania si dovrà aprire una fase nuova». In tanti hanno provato ad estorcere a Walter Veltroni qualcosa “in più”, qualche gesto più coraggioso su due degli esponenti più discussi del Pd: Antonio Bassolino e Rosa Russo Iervolino. In tanti si sono sentiti rispondere sempre questa dichiarazione, diventata celebre in una delle tante notti pre-elettorali di Porta a Porta. Poco, troppo poco. Un segno di discontinuità, forse, andava dato subito, come l’esclusione dalla corsa comune della Sinistra Arcobaleno. Le elezioni, dunque, le hanno decise anche, e soprattutto, quei sacchetti in strada, quei roghi di immondizia, quegli scontri nelle discariche, quelle pecore moribonde, quelle mucche alla diossina che hanno trasformato la Campania da feudo abbastanza intoccabile della sinistra in bacino della destra. Un plebiscito, quello di Berlusconi, che con il 51% ha staccato nettamente Veltroni e Di Pietro, fermi al 34%. Un plebiscito per il quale Berlusconi ha speso poche parole: «Il primo consiglio dei Ministri lo faremo a Napoli». Addirittura superfluo, probabilmente, per convincere chi era già stato convinto dall’esasperazione. E chi a suo volta ha convinto molti cittadini del Nord a “desiderare” quello che la Lega, vera trionfatrice, va dicendo da tempo: la secessione.L’esito del voto, infatti, parla azzurro anche nelle regioni che non hanno trascorso gli ultimi mesi sotto cumuli di rifiuti. Il Nord, anzitutto: se il Pd è riuscito a vincere in alcune città il confronto diretto sul Pdl, lo scontro regionale tra coalizioni non ha lasciato scampo a Veltroni: Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, sono tutte dalla parte di Berlusconi. In molti casi, grazie al poderoso risultato della Lega Nord, che in molte province ha raddoppiato il proprio consenso tra gli elettori. Solo il Trentino e la “solita” Emilia Romagna hanno votato a centrosinistra. Al centro e al Sud la situazione non è migliore per Veltroni, che ha conquistato pochissime regioni: il trittico Toscana-Umbria-Marche, il Molise (con il “boom” di Antonio Di Pietro) e la Basilicata. Stop. Anche il Lazio è finito al centrodestra, come la Liguria al termine di un lungo testa a testa. Una delle regioni in cui il confronto era più atteso era il Veneto. Qui il capolista alla Camera del Pd è Calearo, per il quale «dopo sole tre settimane di politica e a sei mesi dalla nascita del Pd non è un cattivo risultato». A confermarlo anche il coordinatore regionale di An Giorgetti, che si aspettava «qualche voto in più». Tutto sommato soddisfatto, anche se polemico, il governatore Galan: «Se si calcola che durante la campagna elettorale in Veneto della Pdl a livello nazionale sono venuti Ignazio La Russa e Silvio Berlusconi, con una toccata e fuga a Vicenza, è un ottimo risultato». E alla fine anche l’affluenza, come sostenuto da Veltroni, è stata meno deficitaria di quanto ci si aspettava dopo i primi risultati: l'Emilia Romagna è la regione che ha fatto registrare la piu' alta affluenza di elettori alle urne, con l’86,1%. Nelle prime posizioni anche Lombardia e Veneto (84,6%), il Trentino Alto Adige (84,3%) e l'Umbria (84%. Nelle ultime posizioni la Calabria (71,3%), la Sardegna (72,2%) e la Sicilia (74,8%). Ma il calo dei votanti assume dimensioni in alcuni casi mastodontiche proprio nei comuni della Campania interessati dall'emergenza rifiuti. A Sant'Arcangelo Trimonte, nel Sannio, dove è prevista la realizzazione di una mega discarica, il numero dei votanti è questo: -31% al Senato, -28% alla Camera.

lunedì 14 aprile 2008

ezio mauro ci ricasca

Dopo i fucili di Bossi, dissimula invertendo l'ordine degli addendi

domenica 13 aprile 2008

si può fare

A voto quasi finito si può far.. ehm, si può dire: lo slogan del Pd non si ispira a quello di Obama, ma a quello di Branduardi. Ecco alcuni passaggi di quel testo (una nenia abbastanza insopportabile chiamata, appunto, "Si può fare") del 1992:


Si può fare, si può fare
si può prendere (1) o lasciare (2)
si può fare, si può fare
puoi vendere (3), comprare (4)
si può fare, si può fare
puoi rubare (5), regalare (6)
si può fare, si può fare
puoi dire (7) poi negare (8)
si può fare, si può fare
puoi fingere (9), mentire (10)
poi distruggere (11), incendiare (12)
e ancora riprovare...

Eccoli qui, i 12 impegni

venerdì 11 aprile 2008

i temi della campagna elettorale

-Berlusconi, cosa risponde a Totti che ha detto che voterà per Rutelli?
"Non ci sta con la testa"


-Berlusconi, quale sarà la prima cosa che farà al governo?
"Posso annunciare che Ronaldinho verrà al Milan"


Cos'altro poteva rispondere Veltroni alla domanda su cosa invidiasse a Berlusconi se non "Pato"?

fantasia e morte

Nel post precedente mi lamentavo per il paradossale aumento del biglietto Unico a Napoli. E su "Il Napoli" di oggi c'è un articolo dell'amico Alessandro Migliaccio che denuncia proprio l'insensatezza di questa scelta, avvalorata dal fatto che le macchinette automatiche non danno resto e chi non ha i 10 centesimi può pure farsi il segno della croce. E stamane, per attendere un autobus urbano in aeroporto, c'è voluta una mezzora. Il colmo, tuttavia, è che entrambe le macchinette obliteratrici
erano "solo tessere". Eh ma a Napoli so' fantasiosi.


E devo dire che la città mi ha accolto proprio bene stamane:

Rissa al liceo, muore un ragazzo
lo avevano spinto sotto un camion

NAPOLI - Morto per essere stato spinto sotto un camion dai compagni di scuola, nel corso di una rissa che ha provocato anche un ferito, colpito probabilmente da un coltello e da una mazza da baseball. E' accaduto questa mattina a Torre del Greco, nel napoletano. Giovanni D.M., di 17 anni, residente a Ercolano, studente dell'ultimo anno al Liceo Scientifico Nobel in via De Gasperi, si trovava davanti all'istituto e stava litigando con altri ragazzi, quando è stato spinto contro un camion che arrivava in quel momento. Il ragazzo è morto sul colpo. Il ferito invece è un tredicenne, Giuseppe C., nato a Massa di Somma e residente anche lui a Ercolano. Il giovane è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Maresca di Torre del Greco dove i medici hanno riscontrato ferite da taglio all'altezza dell'addome e un forte trauma cranico dovuto a colpi ricevuti, secondo la versione fornita dal tredicenne, da una mazza da baseball. Al ragazzo sono stati applicati diversi punti di sutura alla testa, e a scopo precauzionale è stato disposto il ricovero per 24 ore. Nel frattempo, sul posto dove si è verificato l'incidente è giunto il magistrato per i rilievi. Il conducente del mezzo si è fermato subito dopo l'incidente, ed appare visibilmente sotto choc.

Napoli, travolti in mezzo strada
morti madre e figlio a Scampia
NAPOLI - Un ragazzo di 10 anni e la madre sono stati investiti e uccisi in viale della Resistenza nel quartiere di Scampia a Napoli. L'uomo alla guida dell'auto, un invalido di 69 anni, è ora in commissariato di polizia dopo aver subito un tentativo di aggressione da parte di alcuni passanti che avevano assistito all'incidente.La madre e il suo bambino non sarebbero stati ancora identificati e i loro corpi sono coperti da un lenzuolo. Attorno ai due cadaveri ci sono decine di persone. Secondo quanto si è appreso, l'uomo guidava a velocità molto sostenuta e ha avuto un impatto anche con un'altra vettura.

viaggio elettorale

Due ore di sonno e sveglia alle 4. Tragitto in taxi di 2 minuti, 12 euro. Malpensa Shuttle, 6 euro. Volo di andata e ritorno Easyjet, 198 euro. Viaggio da incubo: una persona svenuta, 4 persone attorno a me vittime di vomito compulsivo, servizio bar annullato visto che non c'è stato un momento del volo senza turbolenza. E soprattutto bambino urlante di 2 anni cacone e puzzone di fianco a me. Per concludere, biglietto di trasporto urbano (attesa del 3s alla pensilina di 30 minuti) a 1 euro e 10 centesimi e non più 1 euro (ma questa è un'altra storia). E dire che chi poverino ha scelto di partire da Linate con la splendida Meridiana, sta ancora vagando tra gli scali milanesi in cerca di aeromobili disponibili. Insomma, te la posso dì 'na cosa Mastella? C'hai due corna grosse così.

giovedì 10 aprile 2008

chupa chups, the passion


Per chi come me è dipendente dai Chupa Chups, oggi su DNews ho scritto una doppia pagina sui primi 50 anni del lecca lecca spagnolo. Peraltro bruciando inconsapevolmente un paio di esclusive che altre testate avevano già concordato con l'azienda. Buona lettura ai chupadores


DNews, 10-04-2008
«No, no, no, aspettate: io al cinema senza Chupa Chups non ci entro». Oppure: «Ho bisogno di tenere occupate le mani, ho bisogno di un Chupa Chups». I modi per dire Chupa Chups sono infiniti. Una rivelazione, una prorompente moda, un terribile vizio. Che non perde smalto, neanche oggi che il peso dell’età si fa sentire: sono passati cinquant’anni dalla messa in commercio del primo Chupa Chups, della prima leccata a quella caramella tonda in cui si conficcava il bianco bastoncino di plastica. Era il 1958, ed Enric Bernat realizzò il sogno di tutti i bambini: mangiare una caramella con una “forchetta” e senza sporcarsi le mani. All’inizio si chiamò Gol, immaginando la caramella come una palla e la bocca come una porta. Quindi nacque il Chupa, da chupar, succhiare, e col Chupa nacque la canzoncina dal successo strepitoso: “Chupa un dolce caramelo, chupa, chupa, chupa un chups”. Da allora quel fenomeno non avrebbe mai abbandonato i bar della Spagna, sporgente com’era da quei raccoglitori da 200 pezzi, che in 5 anni comparve in 300mila negozi. Con la caduta del regime franchista iniziò la conquista del mondo. Nel 1995 i Chupa Chups arrivarono addirittura nello spazio, a bordo della stazione Mir. Il logo fu disegnato nientemeno che dal pittore surrealista Salvador Dalì: il motto era “È rotondo e dura molto, Chupa Chups”. Da due anni di spagnolo sono rimasti soltanto gli stabilimenti dolciari: ad acquistare il marchio è stata infatti l’italianissima Perfetti-Van Melle, la stessa azienda di Brooklin, Big Babol, Golia, Mentos e Alpenliebe. Il gruppo, con un fatturato dai 1.832 milioni di euro nel 2007, è il terzo al mondo per “confectionery”. E per i 50 anni del suo miracolo ha lanciato il pacchetto “Relax”, contenente sei mini-Chupa Chups senza zucchero con estratti naturali di erbe. Un pacchetto in cui, al posto delle scritte in stile “nuoce gravemente alla salute” c’è una bugia cui ormai nessuno crede più: “Chupar non crea dipendenza”.

il processo dei fantasmi





DNews, 10-04-2008

Processi inutili ed eterni? Ecco la prova. Quello che si è aperto a Milano è da Guinness dei primati: avviato nei confronti di un senegalese di cui da anni si sono perse le tracce, ma che è accusato di aver calunniato un anziano bergamasco che non può più essere parte lesa perché è morto da cinque mesi. Ieri il giudice ha rinviato il dibattimento al 23 settembre, con lo Stato che nel frattempo paga le spese agli avvocati nominati d'ufficio – 52,50 euro a udienza – e circa 80 euro per ogni fascicolo. Ameth, l'imputato, ha 44 anni, è originario del Senegal e da anni è sparito nel nulla e Sergio, la parte offesa, è un signore bergamasco del 1933 morto lo scorso 26 novembre. Questa la vicenda: nel 2003 il senegalese decide di comprare un'auto da un settantenne. L'immigrato paga i 1.880 euro pattuiti con un assegno scoperto e poi denuncia alla Polfer di Milano lo smarrimento del libretto degli assegni. Così, quando il signor Sergio va ad incassare la somma finisce nei guai e viene accusato di furto o ricettazione. L'anziano, nel maggio successivo, sporge una controdenuncia, spiegando ai carabinieri di essere stato truffato. Il procedimento viene trasmesso per competenza a Milano, ma nel frattempo l’immigrato “scompare”. Passano circa quattro anni e nonostante l’accusato risulti tuttora irreperibile e la parte offesa defunta, per un vizio di forma, il 30 gennaio scorso il gup manda a processo il senegalese.