lunedì 31 marzo 2008

novità in edicola e nei bar

Giorni di novità per l'editoria. Sabato è uscita la nuova Gazzetta dello Sport, che dopo un'estenuante campagna pubblicitaria si è presentata nella sua nuova veste di tabloid. Com'era prevedibile il guadagno è netto: agilità, pezzi corti (che per lo sport mi pare l'unica forma di qualità possibile) e ampliamento delle notizie non sportive, con la pretesa, tutta da verificare, di diventare quotidiano unico di giornata e non corollario easy. Di oggi, invece, l'uscita delle due nuove edizioni di Epolis, quella di Torino e quella di Bari. Quest'ultima sembra la sfida più interessante, un free press di qualità così in fondo allo Stivale non s'era mai visto. Auguri, allora, il successo dei quotidiani gratuiti passa anche da qui. E se anche un giornale come la Gazzetta dello Sport, nato nel 1896, primo in Italia per numero di lettori (oltre 3 milioni e mezzo), ci copia qualcosa, vuol dire che siamo sulla buona strada.

domenica 30 marzo 2008

il padre morto di fois rilascia interviste

Tutti abbiamo letto della tragica scomparsa di Valentino Fois. Non tutti abbiamo invece avuto l'opportunità di leggere "Il Bergamo", proprio sulla morte del ciclista ex gregario di Pantani e come lui ex vittima del doping. Ve la dò io, perchè a differenza di tutti gli altri quotidiani c'era uno scoop: l'intervista al padre di Fois. "E' rientrato alle 4, non si reggeva in piedi", ha rivelato al giornale. Una dichiarazione che ha fatto non poco scalpore, essendo il padre di Valentino Fois morto da qualche anno e quindi difficilmente in grado di rilasciare interviste.

sabato 29 marzo 2008

onora la vita davanti

Il weekend ha portato in dote due film molto diversi e molto simili. Tutta la vita davanti di Virzì e Onora il padre e la madre di Lumet sono due riflessioni sulla povertà e l'effetto psicodistruttivo che la provoca o che ne scaturisce. In Italia il precariato, in America le droghe e l'assenza di valori, sono i motori che accendono i percorsi di morte, in cui si esibiscono le frustrazioni a lungo represse. In Italia la madre della protagonista muore di cancro, in America con un proiettile. In Italia qualcuno si salva, in America no. Anche i due vecchietti simbolo della società incorrotta fanno da spartiacque: in Italia accudiscono e leniscono, in America diventano omicidi. Forse il vecchio Sidney Lumet è solo meno disincantato del giovane Virzì. A cui piacerebbero università collegate alle aziende, contratti blindati e salario minimo garantito. Ma i primi a deluderlo saranno proprio i suoi piccoli eroi tutti call center e Grande Fratello, che di fronte all'ingiustizia di cui sono vittime al massimo si mangeranno un bel gelato in un mega-centro commerciale. Proprio come fanno nel film. Ma se quella è l'America, viva l'Italia.

giovedì 27 marzo 2008

ancora in piedi

Ma qualcuno l'ha visto Still Standing? Quella nuova sit-com americana della Cbs la cui prima serie è stata trasmessa da Italia 1 dal 7 gennaio al 10 marzo? Si, l'orario era proibitivo: le 11.25 del mattino. Ma avevo cominciato a far tardi apposta per vederlo. Mi sembrava il primo tentativo di imitazione dei Simpson e dei Griffin fatto con persone reali. E una serie televisiva che imita un cartone animato farebbe già di per sè notizia. La vera notizia, tuttavia, è che mi facevano ridere. Il padre di famiglia è un panzone che beve birra e gioca a bowling e non ne vuole sapere niente, come Homer. Sua moglie è peggio di lui. Il figlio è un secchione e la figlia una piantagrane, un pò l'inverso di Bart e Lisa. E non manca neppure la bambinetta, ma la famiglia resta "ancora in piedi". Il meccanismo delle battute è semplice-semplice, quello ampiamente affidabile del "vai in camera tua"-"ma sono già in camera mia". Certo, i livelli di Pappa e Ciccia con John Goodman e Roseann Barr sono lontani anni luce. Ma se il mio apprezzamento è dovuto solo all'assenza di meglio da fare al mattino, che qualcuno m'avvisi.

mercoledì 26 marzo 2008

il poeta musicista eros black

Dopo tanti anni vissuti nell'oblio della disinformazione, finalmente il poeta musicista Eros Black, letteralmente Amore Nero, trova la ribalta che merita. A celebrarlo è il quotidiano "Il Bergamo", che gli dedica una bella apertura di pagina nel segno del suo "impegno sociale". Il poeta Eros Black infatti è stato illuminato dall'incontro con una clochard nel 1984 e da allora, in 24 anni, ha composto brani di grande sensibilità come "Clochard", appunto, "Non bruciare la tua vita", "Basta con la violenza" e "Bergamo, quanto sei bella". Brani, questi, tutti custoditi nella pagina-web del poeta Eros Black, che racchiude tutta la sua opera e la sua biografia. Dalla quale si evince che il poeta Eros Black, sulla ribalta, c'era già stato: nel 1965, infatti, il suo gruppo, i mitici "I Black", aprirono insieme a Peppino Di Capri e Fausto Leali il primo e ultimo tour italiano dei Beatles al Vigorelli di Milano. Di quella notte, purtroppo, s'è persa ogni traccia.

domenica 23 marzo 2008

nel sudiciume del mondo

Ogni ritorno a Napoli è un bilancio, un aggiornamento sulle condizioni di salute di una città che è come il nonno in ospedale. La città, come mi chiedeva Flavia per trovare rassicurazioni, l'ho trovata in ottima forma, nonostante vento e pioggia. Ma, come il nonno in ospedale, nessuno va a trovarla. La passeggiata ai Decumani riconcilia col mondo intero: gli intrallazzi di Forcella, le previsioni del tempo nei bar, la vecchietta seduta in strada che grida "maronn comm'era bbona sta pizz, m'agg arricreat". E una pizzeria, Vesi, col cartello bene esposto: "Qui serviamo mozzarella priva di diossina". Un cartello inutile, a quanto pare: le strade sono desolatamente vuote, turisti ridotti al minimo e poco sorridenti. Del resto solo ieri l'Independent titolava in prima "La crisi dei rifiuti tossici in Italia, la Mafia e lo scandalo della mozzarella europea". Chi andrebbe mai in un posto così? A vivere una situazione che, per l'Independent, dimostra "how a major city can be swallowed up by its own refuse and making Naples and its region a symbol for filth around the world", ovvero "come una grande città può essere inghiottita dalla sua stessa spazzatura e sta facendo di Napoli e della sua regione un simbolo di sudiciume nel mondo". Il negozio dei miei zii, a Casoria, è sempre decorato di decine di metri di cumuli non raccolti di immondizia. Il vicecommissario di Stato chiede ai cittadini, per Pasqua, di tenere i sacchetti in casa. Mia madre non la compra più, la mozzarella. E a quanto si è appreso neanche la Sudcorea. Mentre nei giardini di Santa Chiara ora c'è un mini-accampamento di nomadi. Ma la città, quella è in ottima forma: chi ti direbbe mai il contrario, Flaviè.

sabato 22 marzo 2008

cristiano ronaldo e lo stuntman

Fa un pò specie la morte di Nicolò Galli, 30 anni, stuntman. Al telegiornale era tra i titoli di testa: "Simula un incidente ma muore per davvero, filmato dalle telecamere". Nello stesso telegiornale, in coda, è andato in onda il servizio sul video di youtube che svela cosa c'è dietro il toro nello spot di Cristiano Ronaldo. E insomma, sapendo quanta tecnologia c'è sotto le immagini che vediamo in tv, è sorprendente che ci siano ancora uomini che si lancino da un ponteggio che crolla. Perchè "Dem-Dipartimento emergenza medica" di Rai2 non poteva essere come"Joga bonito" della Nike? Per il budget, certo. Ma anche per salvare la categoria degli stuntmen, eroi romantici. In tal caso salutiamo un martire, e continuiamo a maledire la fredda tecnologia che ha salvato Cristiano Ronaldo dall'incornata di un toro stufo di essere preso in giro dai suoi dribbling.

giovedì 20 marzo 2008

l'appassionante guerra tra free press

Stando all'articolo di MF di oggi, quindi, Epolis ha fatto causa a DNews per concorrenza sleale. Articolo 2598 del Codice civile: DNews, secondo i legali di Epolis, "usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legittimamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi altro mezzo atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente", "diffonde notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull’attività di un concorrente, idonei a determinare il discredito, o si appropria di pregi dei prodotti o dell’impresa di un concorrente" e "si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo con conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare l’altrui azienda".
In particolare verrebbe imputato lo "storno dei dipendenti" con conseguente "sottrazione di segreto aziendale". Una situazione un pò imbarazzante, perchè a norma di legge lo storno di dipendenti ha valenza solo quando il danno per l'azienda concorrente è superiore a quello conseguente alla privazione delle prestazioni professionali di un lavoratore, il quale abbia assunto la decisione di abbandonare la precedente azienda per prestare attività a favore di un'altra concorrente. Ma il gruppo Epolis ha appena annunciato le aperture di Bari e Torino, e ringraziando iddio sembra godere di ottima salute.
Inoltre viene imputata la "imitazione servile", per cui si configurerebbe la confondibilità tra i prodotti. Ma, secondo la Cassazione (21-11-1998, 11795/1998), per accertarlo è necessario che "la comparazione avvenga non attraverso un esame analitico dei singoli elementi, ma mediante una valutazione sintetica: ci si deve porre nell'ottica del consumatore e considerare che quanto minore risulti l'importanza merceologica di un prodotto, tanto più la scelta può essere determinata da percezioni di tipo immediato anziché‚ da dati che conducano ad una più attenta valutazione". In poche parole il dettaglio vale poco (tanto più se è accomunabile a più prodotti, all'incirca tutti quelli che si avvalgono di Sergio Juan), e sovrano è il consumatore.
Infine, si parla di "sviamento della clientela". Quello che crea (Tribunale di Napoli, 5 ottobre 2001) "un pregiudizio irreparabile ed irreversibile e che deriva dalla oggettiva difficoltà di recupero della quota di mercato eventualmente perduta e dalla impossibilità di addivenire nel futuro giudizio di merito ad una esatta quantificazione del pregiudizio patrimoniale arrecato all’immagine ed agli interessi della impresa pregiudicata; proprio per questa ragione, lo sviamento di clientela legittima l’emanazione di provvedimenti d’urgenza; a fronte della sussistenza del pericolo di danno non agevolmente recuperabile". Insomma, come se DNews avesse affossato per sempre Epolis.
Ma questo, stando a MF, saranno i giudici a deciderlo. Sempre che facciano in tempo.

behrami al novantaduesimo

Vissuto male, ma vissuto. Di questo derby ricorderò il bombarolo Kolarov, due pali, due assit e un'opera di terrorizzazione continua di quelli là. Bomber Rocchi, il più nervoso di tutti, da vero capitano. E Valon, che nonostante fosse passato da centrocampo a difesa s'è buttato in avanti al 92' per concludere quell'azione inaspettata e interminabile. Poi ricorderò l'urlo e l'abbraccio con Federico, a sigillo di un attimo che nessuno può capire. A partire dal primo quotidiano sportivo nazionale che così aveva titolato:

Peccato che Totti, scomparendo come in ogni match che conta, invece di trascinare i suoi alla rincorsa dell'Inter abbia solo stabilito un altro dei suoi record, come già riporta Wikipedia:

martedì 18 marzo 2008

spotting

Sette anni fa fummo tutti rapiti da Valeria Rossi. Era il Festivalbar 2001, e la sua "Dammi tre parole, sole, cuore, amore, dammi un bacio che non fa parlare", ci fece sognare all'ombra degli ombrelloni. Oggi, stufi della malinconia di quell'estate, possiamo finalmente crogiolarci con la nuova suoneria per i nostri cellulari. Quella con uno pseudo-Ratatouille che canta "Non ti lascio sola, bella topolona, mamma mia quanto sei bona", ancheggiando in heavy rotation su tutte le tv commerciali. Meno male che un freno alla degenerazione della generazione attuale lo offre la pubblicità della Cipster, quella di "Solo tu sei la mia stella, bella, crunch crunch crunch". Quella è irresistibile, lo ammetto.


domenica 16 marzo 2008

aggiornamenti

In attesa delle sue buste paga, linko il video che svela a chi fosse ansioso le ultime attività mondane note di Marcello Dell'Utri.

domenica 9 marzo 2008

buonanotte a ligabue

Mezzora di Mtv al mattino mi ha restituito ai cantautori italiani. Il borsino è dolceamaro. Da un lato ci sono Jovanotti e Alex Britti. Il primo con la sua più incoraggiante consapevolezza di non essere solo anche se è solo, il secondo col suo lungo slide, ideale per festeggiare "un anno di malinconia" in un albergo di Milano. E della sempre meno italiana Milano parlano entrambe le canzoni ("ora la città è un film straniero senza sottotitoli", per Jovanotti, "è Milano con i suoi mille dialetti" per Britti). Ma in generale entrambe le canzoni sono un inno al pantesimo, del tutto in cui si fonde non solo Milano e la sua vita, ma anche l'esistenza in generale ("mi fondo con il cielo e con il fango", Jovanotti, "anche qui può arrivare l’odore del mare a prendermi", Britti).
Vabbè, tutto questo preambolo perchè volevo parlare del lato amaro. L'ultimo pezzo di Ligabue, "Buonanotte all'Italia", finisce con quel suo testo nazional-pacchiano per trasformarsi, da ode all'Italia, in pessimo prodotto della peggior tradizione belpaesistica. Insomma, in "S'è fatta notte Italia". Ma lasciamo parlare la canzone:
-"e zanzare vampiri che la succhiano lì se lo pompano in pancia un bel sangue così"
-"come se gli angeli fossero lì a dire che si è tutto possibile, come se i diavoli stessero un po’ a dire di no, che son tutte favole"
-"sdraiata sul mondo con un cielo privato"
-"di carezza in carezza di certezza in stupore tutta questa bellezza senza navigatore" (...)
Meno male che c'è Elio, in duo con Maccio Capatonda. La sua Milano di bonghettari, palazzinari ed Ecopass è da applausi.

mercoledì 5 marzo 2008

megadeth live




Ieri non avevo fatto in tempo a lamentarmi per come era stato maltrattato il mio pezzo sui Megadeth che ho trovato il pezzo di Metro, in cui è pubblicata una foto dello storico leader del gruppo in cui però non c'è lo storico leader del gruppo, il biondissimo Dave Mustaine. Ma nella dida c'è scritto di un tal Mustain, forse si tratta davvero di un'altra persona. (Ad ogni modo, ho semicoronato il mio sogno da 14enne di vederli dal vivo, entrando in tempo per sentire Ashes In Your Mouth, Burnt Ice, Peace Sells, Symphony Of Destruction, Trust e Holy Wars).



Ieri sera c'era anche un altro grande evento a Milano: la partita Milan-Arsenal, ottavi di finale di Champions League. Ma anche qui Metro ha toppato: per loro, i Gunners sono il Liverpool.

lunedì 3 marzo 2008

altro che sacra sindone


Ma una notizia così grossa non ha avuto alcun risalto?

sabato 1 marzo 2008

titoli bizzarri

Ieri a Bergamo è stata una giornata rincuorante. Vedevo per la prima volta i giornali concorrenti e devo dire che gli stimoli dovrò cercarmeli altrove. Oltre alle tardive riprese dell'Eco c'erano i titoli del Giornale di Bergamo, due dei quali non ho potuto esimermi dal fotografare.



"La Provincia incontra le imprese", ovvero "Spiacenti, non abbiamo un cazzo da scrivere";



"I cani formulano concetti astratti", ovvero "Come ti distruggo la notizia con un titolo ilare".
Rassicurante anche la concorrenza con un altro free press, Metro:



Sarà pure multimediale, ma se è lettario e non letterario...
Per concludere in bellezza, sulla metropolitana della sera ho incontrato Gesù: