Certo, magari a non tutti capitano infermiere allo stesso tempo sexy e così appassionate e disponibili. E non tutte le persone colpite da ictus hanno lo stesso trattamento di una quasi icona come l'ex direttore di Elle. Ma la regia di Schnabel (premiata a Cannes 2007) è in grado di farci capire che tutti possiamo diventare farfalle anche se non siamo che scafandro. Miscelando il punto di vista della vittima con quello di chi la guarda capiamo lentamente che non è la morte l'unica via d'uscita quando ti resta solo una palpebra da muovere. E anche la miscela di ironia e commozione, realismo e immaginazione, ottimismo e pessimismo, è così ben dosata da accompagnarci in maniera lieve alla scoperta della consapevolezza che finchè ci sono memoria e speranza c'è ancora tanto da emozionarsi. E da vivere. Melenso, eh?martedì 19 febbraio 2008
c'è così tanto da immaginare
Certo, magari a non tutti capitano infermiere allo stesso tempo sexy e così appassionate e disponibili. E non tutte le persone colpite da ictus hanno lo stesso trattamento di una quasi icona come l'ex direttore di Elle. Ma la regia di Schnabel (premiata a Cannes 2007) è in grado di farci capire che tutti possiamo diventare farfalle anche se non siamo che scafandro. Miscelando il punto di vista della vittima con quello di chi la guarda capiamo lentamente che non è la morte l'unica via d'uscita quando ti resta solo una palpebra da muovere. E anche la miscela di ironia e commozione, realismo e immaginazione, ottimismo e pessimismo, è così ben dosata da accompagnarci in maniera lieve alla scoperta della consapevolezza che finchè ci sono memoria e speranza c'è ancora tanto da emozionarsi. E da vivere. Melenso, eh?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento