sabato 26 gennaio 2008

dicotomie


Eccolo qua il settimanale da cui è partita la corsa all'editoria del filosofo-imprenditore Alberto Rigotti, che poco dopo avrebbe rilevato dalla cenere l'iperindebitata Epolis. Un settimanale economico che non sfugge alla legge delle dicotomie tanto care al finanziere di Trento. Basta guardare cosa c'è scritto nell'occhiello della testata:

Pubblico e privato, globale e locale. Una nenia per chi ha ascoltato il programma di risanamento di Epolis. Ma la sfida di un quotidiano popolare può essere la stessa di un quotidiano di economia? E soprattutto: è quella delle dicotomie la sfida decisiva dell'editoria del futuro? Ai posteri la sentenza. Qualcuno intanto si è guardato bene dal rischio della dicotomia "tutto e niente" e si è dimesso. Ma, ironia della sorte, è proprio l'ultimo numero del settimanale di Rigotti che mette in guardia dalle conseguenze psicologiche di questo gesto:

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